La finta etichettatura d’origine della pasta? “Rischio boomerang per produttori e consumatori”

Il via libera dell' Italia alla sperimentazione sull’ etichettatura d'origine delle materie prime sulle confezioni di pasta potrebbe comportare una procedura d’infrazione per l' Italia. La Commissione Ue non si è ancora pronunciata ed il decreto  entrerà in vigore tra 180 giorni... a gennaio 2018 ovvero prima delle elezioni. Perchè forzare politicamente Bruxelles anche a rischio di una infrazione? In realtà il PD è meglio che respinga l'accordo CETA viste le minacce dei canadesi pronti a sollevare la questione al WTO

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Il grano duro estero arriva da noi. Il nostro da Foggia viaggia verso Trieste

 Grano duro che va e grano duro che viene. La settimana scorsa a Manfredonia sono arrivate due navi dalla Francia (Blè dur Port La Nouvelle) cariche di grano duro. A Bari è arrivata una nave spagnola di grano duro (giallo ocra) scaricata nei camion Divella. Da Manfredonia, invece, partono diverse navi per Trieste cariche di grano del Tavoliere, ma in Commissione prezzi tutti fanno finta di niente e nessun commerciante esibisce le fatture. Come mai? Perché l' Ufficio Prezzi non fa uno squillo all' Agenzia delle Dogane per evitare Non Quotati?

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Chi compra il grano in Italia? Un duopsonio controlla la domanda

Il quadro evolutivo dell'approvvigionamento di frumento dell'industria molitoria italiana evidenzia una strutturale dipendenza dal prodotto estero. Il mercato degli acquisti è concentrato nelle mani di pochi gruppi: Casillo e Barilla controllano da soli il 57%. E con De Cecco e Divella i primi quattro operatori detengono oltre il 70% della domanda di acquisto. Fa bene alla concorrenza una simile concentrazione o può favorire fenomeni distorsivi? E' possibile ridurre la dipendenza dall' estero a beneficio dei nostri consumatori? 

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GranoSalus ad Italmopa: “la psicosi glifosate colpisce anche Svizzera e California”

Italmopa, organizzazione industriale dei mugnai, invece di spostare l’attenzione su altre materie prime (operazione un po' grottesca!), dovrebbe spiegare con che cosa produce la semola da cui si ricavano i famosi spaghetti agli erbicidi. Usa solo grani italiani privi di glifosate o li miscela con grani stranieri arricchiti di glifosate? Adesso, nella pasta lo hanno trovato anche gli svizzeri mentre la California lo ha ritenuto cancerogeno...a prescindere dai limiti. Il Regolamento europeo e il suo decreto attuativo  prevedono un divieto: è valido oppure no?

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Pasta: Granosalus accusa Ilfattoalimentare, “Nasconde le verità del Tribunale”

Il Tribunale di Roma conferma le ragioni di GranoSalus e smentisce le accuse diffamatorie sostenute dagli industriali pastai e riprese dal Fattoalimentare. I riscontri analitici sono validi, ma la rivista online non da notizia ai suoi lettori della storica Ordinanza Tribunale Roma, nascondendo così la verità sulle analisi. Possiamo definirla informazione indipendente?

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