La Francia ritira dal mercato quattro tipi di pasta. E l’ Italia?

Si allarga a macchia d'uovo lo scandalo del fipronil. E pure i controlli, ma solo in Francia, dove i consumatori sono per davvero informati. Dopo i gaufres ed altri 25 prodotti, è la volta della pasta all' uovo. E in Italia i controlli sugli ovo-prodotti come procedono? Siamo tranquilli della nostra pasta all' uovo le cui dimensioni di consumo sono superiori a quelle francesi?  Crepes, biscotti, torte: è possibile escludere che anche altri prodotti trasformati fatti da uova siano stati contaminati?

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Prezzi grano duro Foggia: il mercato è in rialzo, ma in commissione manca il numero legale

La Commissione prezzi di Foggia non raggiunge il numero legale, un'assenza contraria ai doveri di correttezza professionale dei membri, mentre le quotazioni del grano duro sono in rialzo. Lo confermano sia gli acquisti di Divella, con i famosi contratti di filiera a 32 euro/qle, che l' arrivo di navi estere a Ferragosto con prezzi di circa 35-40 euro/qle. Se fosse già operativa la Commissione unica nazionale (CUN), questi prezzi sarebbero stati sicuramente rilevati. Infatti su 11 settimane a partire dal 14 giugno 2017, la commissione ha quotato solo 3 volte! E' fisiologico o patologico? La speciale responsabilità dei leader di mercato...

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Grano australiano al porto di Bari…anche a Feriae Augusti

Al porto di Bari a ferragosto è arrivata una nave di grano duro australiano, praticamente dagli antipodi. Alla faccia della sostenibilità ambientale professata nei convegni dagli industriali. Il carico, secondo fonti attendibili, è pari a 430 mila quintali destinato ai molini Casillo di Corato. Nessuna informazione sulla categoria qualitativa. Del resto, il controllo analitico dell' Ufficio di Sanità Marittima (Usmaf) è impensabile a ferragosto. Pure il Ministro è in ferie...con buona pace della sicurezza alimentare. Ognuna di queste navi toglie lavoro ad almeno 300 aziende agricole italiane, mentre anche il ministro Martina è in ferie insieme a coldiretti

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Interferenti endocrini: “quei veleni che non ci fanno paura”. Cosa sono e quanto costano alla salute

Gli interferenti endocrini si trovano nei pesticidi (il glifosate è sospettato di esserlo!) ma non fanno paura a Confagricoltura Brescia sebbene possono interferire con la produzione ormonale. Sono considerati una "minaccia mondiale" dall' OMS e sospettati di essere all’origine di molte malattie gravi: dai tumori all’infertilità, dall’obesità al diabete fino ai disturbi neurocomportamentali. L'incapacità della Commissione Ue di prendere decisioni chiare, evidenzia che spesso l'interesse generale viene bypassato dagli interessi particolari di poche grandi aziende. L' influenza delle lobby ha provocato infatti forti ritardi della Commissione al punto da rendere necessario l'intervento della Corte di Giustizia che ha “vietato di usare considerazioni economiche per definire i criteri”, nel silenzio dell' Italia. Quanto costano i danni alla salute causati dall'esposizione a queste sostanze onnipresenti nell'ambiente domestico e nella catena alimentare?

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Test Glifosate nella birra: “In quella tedesca è presente 300 volte più che nell’ acqua…!”

Uno studio di quattordici marche di birra in Germania ha concluso già da un anno che tutte le marche contengono glifosate. I risultati sono schiaccianti, la birra prodotta dal malto d'orzo tedesco supera lo standard previsto per l'acqua fino a 300 volte! Effetti pericolosi della fusione Bayer-Monsanto? Chissà! Intanto facciamo attenzione nei pub o in pizzeria...

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A tu per tu con Barbieri, giornalista dell’ Oltrepò Pavese che si stufa facilmente specie a ferragosto

 Attilio Barbieri, giornalista di Libero e blogger, non ama il confronto in tema di grano, pasta, contaminanti e relativi pronunciamenti dei Tribunali, nemmeno quando si prova a mettere in discussione la (vera) etichettatura per riconoscere il (vero) made in Italy. Il paladino del made in Italy, nel raccontare quel che fa comodo a lui, spesso va in fumo e si difende arrampicandosi sugli specchi o attribuendo baggianate a GranoSalus, l’unica associazione in Italia che ha scoperto il vaso di Pandora sul grano. E quando si stufa è pronto a bannare chi cerca di stanarlo per far emergere le sue proverbiali contraddizioni o il suo silenzio. Un bell’ esempio di informazione libera…ma non dai pregiudizi. Pronto il reclamo all' Ordine nazionale dei giornalisti  Continua a leggere A tu per tu con Barbieri, giornalista dell’ Oltrepò Pavese che si stufa facilmente specie a ferragosto

Perché l’ Italia elude i controlli ufficiali sul glifosate? Cosa risponde il Ministro?

 Cosa sono i controlli ufficiali? A che servono? A chi spettano? Come mai l’ Italia non fa controlli ufficiali sul glifosate sebbene ne abbia disposto il divieto? E come mai in Europa nessuno si preoccupa di analizzare i residui sulle materie prime e sui prodotti finiti? Ne è prova il fatto che il sistema di allerta RASFF da agosto 2016 ad oggi non ha segnalato alcun problema! C’è da fidarsi di un sistema che non allerta? Le analisi dicono che il glifosate c'è sia nel grano estero che nella pasta italiana...e pure nelle urine delle mamme in gravidanza Continua a leggere Perché l’ Italia elude i controlli ufficiali sul glifosate? Cosa risponde il Ministro?

Il Fipronil fa male alle pulci ma fa scattare gli arresti, il Glifosate fa male all’ uomo ma lascia a piede libero…

 

E' davvero strano il sistema di allerta europeo. In Europa funziona anche su molecole più innocue come il Fipronil. In Italia è un optional, specie se le molecole sono più importanti. Un sistema che varia a seconda degli interessi in gioco... All' estero, se le uova si scoprono contaminate da un insetticida vietato non solo vengono ritirate dal mercato ma scattano pure gli arresti.  In Italia, invece, se si scopre che il grano estero è contaminato da un erbicida vietato, le cui tracce residuano nei derivati (pasta, pane, etc), non solo è lecito farlo circolare sul mercato, ma gli importatori la fanno franca...ogni volta anche di fronte alle Procure. L' Italia nega le contaminazioni da Fipronil ma annuncia un piano di campionamenti su uova, ovoprodotti e carni di pollame che verrà attuato in via cautelativa, anche in assenza di segnalazioni specifiche. Sul Glifosate, invece, nonostante le numerose segnalazioni, e sebbene vi sia il divieto, nessun piano di campionamento cautelativo è stato predisposto dalle autorità sanitarie sui grani d'importazione e suoi derivati... Paradossale! Cosa spinge le autorità sanitarie ad adottare due pesi e due misure diverse?

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CETA, GranoSalus: “Coldiretti dica da che parte sta evitando dubbi amletici”

Il presidente nazionale di Coldiretti, Roberto Moncalvo, avrebbe qualche dubbio amletico rispetto al trattato commerciale fra Ue e Canada (CETA). Del resto, la sua duplice veste di sindacalista italiano (Coldiretti) ed europeo (Copa-Cogeca) gli crea qualche imbarazzo. Che rischia di far diventare la sua campagna nemica dei consumatori...

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Pasta: cresce l’ansia dei canadesi per l’etichettatura d’origine italiana

I canadesi sono ansiosi perché l’Italia è un “cliente prezioso” che acquista le categorie 'inferiori' di durum canadese per mescolarli con costosi grani italiani e mantenere i prezzi dei prodotti competitivi. E' questo il succo di un articolo uscito sia su un quotidiano canadese sia sul giornale online TheWesternProducer. Emerge chiaramente che la scelta del governo italiano di puntare sull' etichettatura (per quanto misura temporanea ndr), crea grosso fastidio a tutti gli operatori canadesi. A chi venderebbero i canadesi i loro grani scadenti? Sotto accusa i metodi poco ortodossi e molto aggressivi dell' Italia, che sicuramente sfoceranno in una vertenza in ambito Organizzazione mondiale commercio - OMC.

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Limiti Don: la Commissione Ue risponde all’ interrogazione Giuffrida

Nuova interrogazione parlamentare a Bruxelles sulla questione dei limiti del Don e sull' impatto per la salute dei nostri bambini. Questa volta si tratta di una parlamentare siciliana componente della delegazione italiana del Pd.  Michela Giuffrida è una giornalista professionista e membro sostituto di AGRI (Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale). Attesa a settembre la pubblicazione del parere del gruppo di esperti.

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Nave francese a Molfetta…ma il grano è davvero comunitario?

Siamo proprio sicuri che il grano duro arrivato a Molfetta provenga dalla Francia? E se fosse del Canada francofono? Dalle immagini della stessa nave qualche dubbio appare legittimo

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