A Manfredonia due navi di grano arrivate dall’Ucraina

A parole si dice che l’Italia deve smetterla di importare grano estero pieno di sostanze dannose per la nostra salute. Nei fatti le navi continuano ad arrivare, come denuncia il sito ‘Su la testa’ di Gianni Lanes. Non certo casuale la scelta del porto di Manfredonia (nella foto sopra), a due passi da Foggia. Un porto, peraltro, inagibile. Così al glifosato e alla micotossina DON del grano duro canadese prodotto nelle aree umide aggiungiamo il dubbio dei metalli pesanti e, soprattutto, radioattivi. I rapporti tra UE e Ucraina. Il ruolo delle multinazionali.

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Primi controlli di GranoSalus sul grano duro importato: ecco i risultati!

E’ iniziata la serie di controlli annunciati da GranoSalus sul grano duro che arriva in Italia dall’estero e sui derivati dello stesso grano duro. Si comincia con i controlli disposti sulle navi cariche di grano duro estero arrivate in sei porti della Puglia negli ultimi due anni (biennio 2015-2016). Scarne le notizie fornite dalle autorità. Nessuna informazione precisa sulla micotossina DON. E dalle poche notizie decifrabili viene fuori che oltre il 40% di questo prodotto non va.   

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Grano duro, Saverio De Bonis: “L’UE non tutela la salute degli italiani”

La UE che, per i veleni contenuti nei derivati dai cereali, fissa limiti che danneggiano la salute degli italiani. Il Ministero della Salute che non vede, non sente, non parla. I mancati controlli sui grani esteri pieni di micotossine e glifosato che arrivano nei porti italiani. Così sulle nostre tavole finiscono pasta, pane, pizze, biscotti pieni di sostanze al veleno. E il grano duro di Puglia, Sicilia e Basilicata, tra i migliori del mondo, va a farsi benedire. C’è un modo per venirne fuori? Sì. Ce ne parla in questa intervista il leader di GranoSalus, Saverio De Bonis. Che ci racconta la rivoluzione dal basso del Sud Italia contro le multinazionali.

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Come verificare se il pane che mangiamo contiene o no micotossine

Si tratta di un accorgimento semplicissimo. Ce lo illustra Saverio De Bonis, tra i protagonisti di GranoSalus, l’associazione di agricoltori del Sud Italia che si accinge a promuovere i controlli su tutti i derivati del grano. Il metodo per riconoscere se il pane è buono – che ognuno di noi potrà praticare in casa – ci tutela solo dalle micotossine. Per escludere l’eventuale presenza di glisofato e di altre sostanze bisognerà attendere le analisi più sofisticate. Ma eliminare, con un accorgimento semplicissimo, il pane con le micotossine è già un grande passo in avanti.

Cosa c’è nel pane che mangiamo ogni giorno? Per una Regione come la Sicilia – dove la coltivazione dei cereali interessa una superficie che oscilla da 300 a 350 mila ettari – ci sembra una domanda obbligatoria. E lo è, in generale, per tutto il Sud Italia, dove la coltura del grano è molto diffusa, dalla Puglia alla Basilicata al Molise, per citare solo alcune Regioni.

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Grano duro/ Lettera di GranoSalus a Mattarella: “La UE distrugge l’agricoltura e la nostra salute”

Invece di bloccare l’importazione di grano duro avvelenato dal glifosato e dalle micotossine, l’Unione Europea vuole reintrodurre il Set aside, ovvero i premi per gli agricoltori che abbandoneranno i terreni. Bruxelles non fa gli interessi dell’agricoltura sana e, di fatto, agevola gli speculatori che fanno soldi con i grani tossici: grani che avvelenano gli ignari consumatori con pasta, pane, pizze, cus-cus. farine, semole, dolci e via continuando piene di sostanze che danneggiano la salute. Perché è necessario che il presidente della Repubblica Mattarella sappia come stanno le cose. (In fondo la risposta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella)

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Granosalus, lettera ai consumatori italiani: “Attenti al grano canadese nella pasta Made in Italy”

Cari consumatori,
il Natale è un momento magico per famiglie e bambini, non a caso il 25 dicembre di ogni anno al centro del mondo viene messo un “bambino” che nasce proprio per “salvare il mondo”.
In ogni grande tradizione religiosa i bambini svolgono un ruolo di primaria importanza. A noi genitori spetta il compito di dedicarci completamente a loro, con amore e responsabilità, esattamente come Giuseppe e Maria si dedicarono a Gesù Bambino venuto al mondo proprio per testimoniare la sacralità di tutti i bambini.
Oggi, in Italia, nutrire bene i nostri bambini diventa sempre più difficile: nei paesi poveri è addirittura impossibile e molti sono costretti a fuggire da luoghi dove la guerra, le malattie e la paura non lasciano tregua.
Eppure i nostri luoghi, a dispetto di tanti altri, offrono la possibilità di nutrirsi come in nessun altra parte al mondo.
Non a caso la dieta mediterranea è iscritta nelle liste del patrimonio mondiale dell’umanità e tra i suoi pilastri portanti vede inclusi proprio la pasta e il pane: cibo quotidiano per i nostri bambini e per le nostre famiglie.
Tale importante riconoscimento, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterraneo come eccellenza mondiale.
La Dieta Mediterranea rappresenta un mix di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. Un cibo che deve sempre essere sano per la salute e la sacralità dei nostri bambini.

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Origine obbligatoria in etichetta per grano e pasta. Decreto inviato a Bruxelles

Origine obbligatoria in etichetta per grano e pasta: inviato a Bruxelles lo schema di decreto. Si avvia così l'iter autorizzativo previsto a livello europeo per arrivare a un modello di etichettatura che consentirà di indicare con chiarezza al consumatore sulle confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, il Paese o l'area dove è coltivato il grano e quello in cui è macinato.

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A Stornarella nessuna risposta dalla Mongiello.

Ieri c’è stato un incontro per la sicurezza alimentare al comune di Stornarella organizzato dall’ amministrazione comunale e dal consigliere delegato Anna Maria Magaldi, socio GranoSalus. Durante i lavori è stata presentata anche l’ iniziativa di una cooperativa locale che ha cominciato a produrre primi lotti di pasta con grano locale.

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