Pasta: cresce l’ansia dei canadesi per l’etichettatura d’origine italiana

I canadesi sono ansiosi perché l’Italia è un “cliente prezioso” che acquista le categorie 'inferiori' di durum canadese per mescolarli con costosi grani italiani e mantenere i prezzi dei prodotti competitivi. E' questo il succo di un articolo uscito sia su un quotidiano canadese sia sul giornale online TheWesternProducer. Emerge chiaramente che la scelta del governo italiano di puntare sull' etichettatura (per quanto misura temporanea ndr), crea grosso fastidio a tutti gli operatori canadesi. A chi venderebbero i canadesi i loro grani scadenti? Sotto accusa i metodi poco ortodossi e molto aggressivi dell' Italia, che sicuramente sfoceranno in una vertenza in ambito Organizzazione mondiale commercio - OMC.

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CUN del grano, tra ritardi della politica e ambiguità dei sindacati

Il ritardo che la politica sta accusando nell’emanare il decreto attuativo sulle Commissioni uniche nazionali-CUN, pronto già da luglio scorso quando fu approvato in Conferenza Stato-Regioni, è davvero inammissibile. Il settore è in crisi, c’è una legge dal 5 luglio 2015 che ha istituito la trasparenza nei mercati agricoli assegnando novanta giorni per emanare il decreto attuativo, ma a distanza di due anni il decreto è impaludato a Roma. Come mai? Quando si muove il  Ministro Martina a pubblicarlo? Ormai le elezioni politiche sono imminenti. E i sindacati agricoli quando si muovono a convocare il tavolo di filiera per parlare del Regolamento e avviare subito le quotazioni CUN del grano? A chi giova tutta questa perdita di tempo? Solo alla speculazione! Nel frattempo a Foggia si fanno due valutazioni: il nuovo e il vecchio grano.  Continua a leggere CUN del grano, tra ritardi della politica e ambiguità dei sindacati

CETA: il colpo di stato silenzioso procede a tappe. Ok da Governo italiano. Adesso tocca al Parlamento

Il contestato accordo commerciale tra Unione europea e Canada (CETA), firmato il 30 ottobre 2016 e ratificato il 15 febbraio scorso dal Parlamento Ue a Bruxelles, è ora all'attenzione dei vari Governi nazionali che dovranno far ratificare l'accordo ai rispettivi parlamenti. L' Italia nell’ultimo consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di ratifica e attuazione del trattato di libero scambio con il Canada. Negative le ripercussioni per il grano duro del mezzogiorno di cui nessun  media nazionale ha dato notizia. E' questo il mezzogiorno protagonista immaginato dal Governo Gentiloni?

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Durum Days, Granosalus: “Produttori stufi delle chiacchiere”

La tavola rotonda organizzata a Foggia per incrementare la competitività e sostenibilità della filiera nazionale del grano duro è sembrata una grande farsa, di cui i produttori sono ormai stufi. Il granaio d'Italia arretra. Perché? Il mezzogiorno  pur essendo il più grande bacino mondiale di grano duro sotto il profilo qualitativo, in particolare tossicologico, paragonabile solo all' area del Desert Durum americano, è infettato da organizzazioni sindacali che fanno finta di non saperlo. La CUN e la trasparenza non sono più un obiettivo strategico dei sindacati agricoli. E allora come far luce sulla qualità tossicologica e sui prezzi nazionali ed internazionali? La nuova parola d'ordine si chiama interprofessione, in barba al libero mercato.

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Granosalus: per Coldiretti il grano canadese è buono se non è anziano

In un articolo apparso oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno il direttore di Coldiretti Basilicata focalizza l'attenzione sull'età dei grani importati, ma non sulla loro qualità tossicologica. Il direttore dimentica, forse, che un buon grano si può conservare a lungo come si faceva un tempo nelle nostre fosse. Nessuna azione concreta a tutela del principio di precauzione.

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GranoSalus a Martina: “Assicuriamo salute consumatori, così garantiremo reddito produttori”

La seconda trovata del Mipaaf, dopo i contratti di filiera della fame, che accontentano le diete iperproteiche degli industriali, è quella di garantire un po’ di gettito anche alle assicurazioni.

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Grano, le richieste dei produttori e consumatori a Ministro e Regioni

Speravamo di poter parlare direttamente al Ministro Martina, per rappresentargli il pesante quadro della situazione del Grano duro nel mezzogiorno, da cui si ricava la famosa pasta italiana, ma non è stato possibile incontrarlo a Matera ieri. Lo ha dichiarato Saverio De Bonis, presidente dell’ Associazione GranoSalus.

Ecco il documento che arriverà al Ministro: (Documento-finale-Convegno-di-Melfi)

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CETA, ok dal Parlamento Europeo: impatto per nostra agricoltura

Dopo il naufragio del trattato con gli Stati Uniti, è stato approvato l' unico accordo commerciale di libero scambio tra Ue (500 milioni di persone) e Canada (30 milioni di persone), che fungerà da cavallo di Troia per le multinazionali americane.

Questo significa che l’Europa (e soprattutto l’Italia) sarà letteralmente invasa dal grano duro canadese, più di quanto lo è stata sino ad oggi!

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